Coerentemente alla deliberazione CIPE dell’il novembre 1998 che estende al settore agricolo, della pesca e dell’acquacoltura gli strumenti di programmazione negoziata, il Patto si pone come obiettivi:
• garantire una partecipazione adeguata e duratura dei produttori dei prodotti di base ai vantaggi economici che da essi derivano:
• garantire la partecipazione del settore agricolo e della pesca al processo di sviluppo economico locale:
• favorire l’integrazione economica di filiera e l’organizzazione dell’offerta;
• accrescere l’orientamento competitivo e le capacità concorrenziali del sistema agroalimentare, anche attraverso la valorizzazione delle produzioni tipiche di qualità, al fine di produrre miglioramenti nella bilancia commerciale;
• incentivare e salvaguardare l’occupazione ed il lavoro nella filiera agroalimentare, anche attraverso la valorizzazione delle produzioni tipiche di qualità, al fine di produrre miglioramenti nella bilancia commerciale;
• incentivare e salvaguardare l’occupazione ed il lavoro nella filiera agroalimentare e della pesca, con particolare riferimento al ricambio generazìonale;
• favorire la tutela delle risorse naturali e forestali, della biodiversità ed il mantenimento del paesaggio;
• favorire l’offerta di servizi collettivi a beneficio di tutti gli utenti nello spazio rurale:
• incentivare l’utilizzo ai benefici energetici delle produzioni agricole.
Accanto agli obiettivi relativi alle attività imprenditoriali vi sono quelli relativi alle iniziative infrastrutturali, infatti è previsto un parco di progetti di investimento di natura infrastrutturale funzionalmente connesso con le attività produttive funzionali alle iniziative imprenditoriali.